|
LA LUCE Perciò, come cattolica che ha
abbandonato la sua religione, io, dopo tutto, non mi
lascio turbare dalla possibilità che Dio esista. Se
esiste (il che sembra più che dubbio), nel mondo futuro
io mi troverò nei guai; ma non per questo intendo venire
a patti con la mia coscienza e credere in Dio allo scopo
di salvarmi l'anima. Preferisco non giocare la partita
con tanta cautela nè, giunta all'estremo della vita,
manderò mai a chiamare un prete o mi metterò a recitare
l'Atto di Contrizione. Non mi importa se perdo la mia
anima per l'eternità. Se esiste una specie di Dio tale
da condannarmi perchè non ho stretto un patto con Lui,
pazienza! Non ci tengo affatto a passare l'eternità in
compagnia di una persona del genere (Mary McCarthy)
Redenzione - L'unica "vera" redenzione in cui
l'uomo può sperare è quella che può scaturire da se
stesso, ossia dal proprio rinsavimento.. Per potersi
"redimere", insomma, l'uomo deve decidersi una
buona volta ad usare la ragione come va usata, come non
l'ha mai usata. (Dario Bernazza)
Se Dio ha fatto questo mondo, io non vorrei essere Dio;
l'estrema miseria del mondo mi dilanierebbe il cuore
(Arthur Shopenhauer)
Come l'uomo pensa, quali sono i suoi princìpi, tale è
il suo dio; quanto l'uomo vale, tanto e non più vale il
suo dio. La coscienza che l'uomo ha di Dio è la
conoscenza che l'uomo ha di sè (Ludwig Feurebach)
Più l'uomo avanza nella sua evoluzione spirituale, più
mi appare certo che il sentiero verso una religiosità
genuina non passa per la paura della vita e la paura
della morte, o per una fede cieca, ma attraverso gli
sforzi compiuti in direzione di una conoscenza razionale
(Albert Einstein)
Che cosa dunque affermi, che cosa oggettivi tu in Dio? La
tua propria ragione. Nel modo in cui pensi Dio, nel
medesimo modo tu stesso pensi; la misura del tuo dio è
la misura della tua intelligenza (Ludwig Feuerbach)
Dunque, o ragionatori sconclusionati, voi credete in
buona fede che il "buon Dio" vi mandi la peste,
che il "buon Dio" vi procuri la guerra, che il
"buon Dio" vi arrechi la carestia: in una
parola che il buon Dio - senza cessare di essere buono -
abbia la volontà e il diritto di infliggervi i peggiori
mali che possiate provare! Smettete, almeno, di chiamare
"buono" il vostro Dio, dal momento che vi fa
del male; non dite che è giusto: dite che è il più
forte, e che non riuscite a parare i colpi che il suo
capriccio vi sferza (Paul D'Holbach)
La fede si radica solo in spiriti deboli, ignoranti o
pigri. La fede supplisce alla debolezza dell'intelletto
umano, per il quale la riflessione è, di solito, un
lavoro assai penoso; è molto più comodo rimettersi al
parere di altri, anzichè indagare personalmente - ecco,
certamente i motivi per cui la fede trova tanti fautori
sulla terra. Una profonda ignoranza, una credulità senza
limiti, un cervello molto debole, un'immaginazione
sovreccitata: ecco gli ingredienti coi quali si
fabbricano i devoti, gli zelanti, i fanatici e i santi
(Paul D'Holbach)
Per la sua stessa essenza, la religione è la nemica
della gioia e del benessere degli uomini. "Beati i
poveri! Beati quelli che piangono! Beati quelli che
soffrono!" E maledetti quelli che si trovano
nell'agiatezza e nella gioia! Tali sono le singolari
scoperte annunciate dal cristianesimo! (Paul D'Holbach)
La religione, in ogni epoca, non ha fatto che riempire lo
spirito umano di tenebre, e mantenerlo nell'ignoranza dei
suoi veri rapporti, dei suoi veri doveri, dei suoi veri
interessi. Solo mettendo in fuga le sue nebbie e i suoi
fantasmi scopriremo le fonti della verità, della
ragione, della morale, e i motivi reali che devono
condurci alla virtù (Paul D'Holbach)
|